È tempo di digitale: Fantasy On Air incontra 40k Books

Oramai siamo nel pieno dell’era digitale e, sebbene le stime degli e-book venduti in Italia non siano ancora altissime  – 4,4% dei titoli in commercio secondo i dati AIE (Associazione Italiana Editori) aggiornati a Maggio 2012 -, non si può negare che il fenomeno sia in espansione. Il mercato degli e-book in Italia è ancora relativamente giovane e, mentre molti stanno a guardare, c’è chi ha deciso di scommetterci e di improntare la propria attività proprio sul digitale.

Fra questi pionieri degli anni 2000 spicca 40K Books, casa editrice che dal 2010 pubblica short stories in e-book e – udite, udite!! – a livello internazionale. Quando si dice “pensare in grande”. Loro lo hanno fatto e ci sono piaciuti, motivo per cui siamo andati a cercarli per un’intervista.

Nessuno meglio di loro, abituati a confrontarsi con diversi mercati, ci sembrava più adatto per spiegarci cosa sta succedendo nel pazzo mondo degli e-book. A farci da Beatrice in questo moderno Paradiso dantesco, Letizia Sechi, editor di 40k.  Lei ci ha gentilmente teso la mano e noi, come nostro solito, ci siamo presi tutto il braccio, lasciandoci andare a una marea di domande alle quali Letizia ha pazientemente risposto.

Ed ecco a voi il risultato:

Buongiorno Letizia e buongiorno a tutto lo staff di 40k, benvenuti a Fantasy on Air, accomodatevi pure. Possiamo portarvi qualcosa? Caffè, thé, meee… sì è una battuta vecchia ma a noi piace sempre tanto. Stendiamo un velo pietoso e cominciamo.Come prima cosa avete voglia di presentarvi per chi non vi conoscesse? Cos’è 40k e da chi è composta la redazione?

Grazie a voi! 40k è nata nel 2010 come casa editrice esclusivamente digitale e multilingue. Pubblichiamo racconti di genere – fantascienza, prevalentemente – e saggi di cultura digitale. Marco Ferrario è il nostro Amministratore delegato, Giuseppe Granieri è il direttore editoriale. Io sono l’editor, e per il resto del lavoro redazionale collaboriamo con delle figure esterne alla casa editrice.

40k è una casa editrice particolare, oltre ad essere interamente votata al digitale e proprio grazie a questo si estende non solo sul mercato italiano ma anche in quello internazionale. Come mai questa scelta? Quale dei due è venuto prima?

40k nasce come casa editrice globale: le pubblicazioni in più lingue allo stesso tempo sono state una delle caratteristiche che ci hanno distinto fin dal 2010. Questo perché con l’editoria digitale è possibile superare i confini nazionali come mai si era potuto fare in precedenza: ogni lettore nel mondo è a portata dello stesso clic.

Grazie alla vostra particolare natura avete la possibilità di valutare a360° le differenze fra i mercati. A vostro avviso come si sta muovendo quello italiano nei confronti del digitale? L’Italia in quale misura è più indietro – se lo è – rispetto al resto d’Europa nell’acquisto di e-book?

Più che rispetto al resto dell’Europa le differenze si notano rispetto al mercato americano, più maturo e sostanzioso specie in termini di numeri. I lettori sono i primi a cambiare aspettative e rapidamente, rispetto ai nuovi prodotti, si adattano in fretta ai cambiamenti. L’editoria, in quanto sistema complesso, è meno elastica.

Da cosa deriva la scelta di pubblicare solo ed esclusivamente in digitale?

Dall’idea fondamentale di sperimentare sul serio le prospettive aperte dal digitale, per imparare a fare gli editori in modo del tutto nuovo. Dover sostenere anche la produzione tradizionale non ci avrebbe permesso lo stesso livello di innovazione.

Quali sono a vostro avviso i punti forti del digitale quali i punti deboli?

Allo stato attuale la difficoltà maggiore è raggiungere margini soddisfacenti: i prezzi sono molto più bassi rispetto al cartaceo e anche avvicinando allo zero i costi di produzione quelli dell’editoria di qualità non cambiano (traduzioni, revisioni, etc.).

E del cartaceo?

I limiti del cartaceo stanno nella fisicità del prodotto: produrlo e distribuirlo è costoso, il vincolo d’accesso al mercato del libro fisico di fronte alla possibilità del digitale di mettere immediatamente in relazione autore e lettore con uno sforzo economico molto piccolo sembra sempre più ingiustificato.

Cosa ne pensate della diatriba fra sostenitori e detrattori degli e-book? Il digitale sostituirà mai il cartaceo?

Le diatribe in genere non ci appassionano. Molta parte della produzione di carta, probabilmente, avrà un futuro solo digitale. I due formati convivranno mettendo in valore le caratteristiche specifiche di ciascuno: begli oggetti stampati, libri comodi e funzionali in digitale.

Qual è a vostro avviso la naturale evoluzione del e-book? Quali nuovi contenuti ci regalerà in futuro? Quali le nuove frontiere?

A parte le evoluzioni tecnologiche dobbiamo aspettarci molti cambiamenti in termini di mentalità. Gli editori devono imparare a essere sufficientemente agili da rispondere in modo tempestivo alle aspettative dei lettori, che come dicevamo abbracciano l’innovazione in tempi molto più rapidi dell’industria. Molto dipenderà dai tempi e i modi in cui si costruirà un mercato interessante in termini numerici, in grado di garantire maggiore attenzione e investimenti da parte dei vari attori del mercato.

In questi tempi si sta facendo sempre più calda la discussione in merito al prezzo degli e-book, senza scendere nei dettagli, qual è a vostro avviso il prezzo giusto per un e-book?

L’aspetto più interessante in tema di prezzi è poter sperimentare con il concetto di dinamicità: costruire un prezzo che risponda alle dinamiche di domanda che il mercato stesso stabilisce. Il prezzo giusto non è quello basso perché soddisfa in modo ovvio il consumatore (perché il lettore è un personaggio diverso): è stabilito in base alla percezione di valore che attribuiamo al bene che stiamo acquistando. E il lettore, a differenza del consumatore, ha probabilmente una percezione diversa del valore di un ebook.

Il passaggio dal cartaceo al digitale ha sicuramente reso più semplice la pirateria, credete che il DRM possa essere il modo più efficace per combatterla?

Non lo crediamo affatto, e di conseguenza non utilizziamo protezioni per i nostri ebook. La tecnologia è fatta per copiare dati in modo semplice e veloce e trasferirli con la stessa praticità. Pensare che ci sia un modo per vincolarne l’essenza per rispondere a esigenze costruite su un mondo fisico che seguiva regole diverse è come minimo una posizione ingenua.

Ok ora basta con le domande «scomode» e passiamo a qualcosa di più rilassante. Torniamo a voi, avete fatto di short is more il vostro motto, perché?

Perché nell’ideare 40k ci siamo concentrati sull’esperienza di lettura digitale, che deve molto alle consuetudini del Web: per questo letture brevi, adatte a essere consumate nel tempo parcellizzato che viviamo nella nostra quotidianità. Storie da leggere in un paio d’ore, saggi che abbiano un concetto forte e apprezzabile in breve tempo.

Al recente Salone del Libro di Torino avete lanciato la nuova serie di e-book in collaborazione con La Stampa. Ovviamente vi facciamo le nostre congratulazioni, essendo Fantasy on Air sabauda, questo nuovo sodalizio non può che riempirci d’orgoglio. Per ora i libri in coedizione sono quattro e tutti di impianto giornalistico d’inchiesta, a cosa è dovuta questa decisione?

Al fatto che la sinergia tra editoria digitale e giornalismo può dare risultati davvero interessanti: articoli di ampio respiro, giornalismo d’inchiesta, approfondimenti, possono avvantaggiarsi della tempestività dell’editoria digitale e trovare uno spazio che su quotidiani online e stampati non esiste quasi più.

Fra i titoli in coedizione c’è Juve Campione!, è in previsione un libro sul Toro? Dovete sapere che la redazione di Fantasy on Air è granata, riflettete quindi  molto bene sulla risposta che state per dare…

Ci avvaliamo immediatamente della facoltà di non rispondere!

Su quali basi scegliete i testi da pubblicare e su quali quelli da tradurre?

Sulla base dei migliori criteri editoriali tradizionali: buon autore, buon testo, rispondenza alla nostra linea editoriale, e – per quanto riguarda i diversi mercati – anche in base alla sensibilità dei diversi lettori.

E dopo avervi fatto il terzo grado vi rassicuriamo confermandovi che siamo quasi in dirittura d’arrivo, solo più pochissime domande. Come cambia, se cambia, il lavoro dell’editor in una casa editrice digitale? Quali competenze in più deve avere?

L’editor deve abituare a lavorare il libro come un progetto. Anzi che articolato in fasi consecutive deve immaginarlo in concerto tra tutte le parti che lo compongono e interessarsi molto di più di ciascuna: non solo il lavoro con l’autore e sul testo, quindi, ma anche sulla realizzazione digitale del prodotto e sulla comunicazione intorno al titolo prima e dopo la pubblicazione.

Ultima domanda e poi vi libererete di noi (potete iniziare a stappare lo spumante). Verso cosa si sta muovendo 40k? Quali progetti ha per il futuro?

Abbiamo lanciato all’inizio di luglio il progetto 40k Unofficial, una nostra interpretazione di un mix tra editoria tradizionale e self publishing. Il nostro lavoro editoriale è concentrato nella selezione degli autori: a loro disposizione metteremo una piattaforma di servizi in grado di renderli indipendenti nella pubblicazione dei loro libri. Digitali, naturalmente!

Ora la tortura è ufficialmente finita. Non ci resta che complimentarci con voi per il lavoro che state facendo e ringraziarvi per la vostra disponibilità. Siete grandi ragazzi, andate avanti così.

Laura, Clo, Muscy e Fab vi salutano e vi lasciano tornare al vostro lavoro.

Chattando con Monica di Battista: quattro chiacchiere su “Sfigabella e il Vampirozzo”

Questa volta la redazione di Fantasy On Air ha deciso di sfidarsi e di trovare qualcuno altrettanto fuori di testa. L’impresa all’inizio sembrava ardua ma poi ci è capitato fra le mani Sfigabella e il Vampirozzo di Monica di Battista edito da UR editore: quando si dice il destino!! Dopo esserci ammazzati di risate nel leggere Sfigabella, l’abbiamo contattata e preso accordi per intervistarla. Eravamo quasi pronti a inviarle le domande, quando lei ci ha raggiunto in chat. Potevamo farci scappare questa occasione? Ignara Monica ha accettato di trasformare l’intervista in una chattata (se ne sta ancora pentendo…). Due ore di tortura ed ecco qui il risultato: Monica è pazza quanto noi!! Questo ci piace!!!

Se avete amato Twilight o se lo avete odiato ma anche se ne avete solo sentito parlare (sì, sì, ci stiamo credendo che il film non l’avete visto…), gustatevi l’intervista qua sotto e, se non l’avete ancora fatto, immergetevi nelle pagine di Sfigabella e il Vampirozzo per qual è la REALE storia di Bella ed Edward!

 

FOA:  Benvenuta, prima di tutto, in Fantasy on Air. Sei proprio masochista, non avevi niente di meglio da fare che farti intervistare da dei fuori di testa come noi? Sai che è a tuo rischio e pericolo vero?

Moki77:  Io adoro i fuori di testa perché lo sono anche io!!! Quindi sono prontissima

FOA:  Abbiamo notato, abbiamo notato… e già ci piaci. Senti parlaci un pochino di te, cosa fa Monica di Battista quando non immagina vampiri?

Moki77:  Lavora come un somaro!! La mattina mi occupo di gestione del credito in un’azienda, il pomeriggio curo due bimbe e la sera scrivo articoli per Best Movie e per Twilight Fans Italia che è il sito che gestisco insieme a delle care amiche. Insomma non sto ferma un attimo!

FOA:  Vita impegnativa… e qui ti volevamo, ma con tutte le cose che hai da fare, come ti è venuta anche l’idea di scrivere anche un libro? Per la serie, “mah ho ancora 2 orette che mi avanzano, perché dormire, scriviamo…”

Moki77:  Ahahaha esatto!

No in realtà è nato come gioca tra fans. Un giorno ho avuto modo di incontrare delle ragazze con cui mi scrivevo sempre su un forum tematico di Twilight, ne sono uscite una serie di stupidate che mi hanno spinto a provare a parodiare la Saga il sostegno di quelle ragazze è stato incredibile e fondamentale senza di loro non mi sarei mail lanciata in questa avventura

FOA:  Quindi hai avuto da subito il supporto delle fans di Twilight (ricordiamo che sei l’ideatrice e la fondatrice del Twilight Fans Italia). Non hai avuto neanche per un momento il timore che le adoratrici dei Cullen avrebbero reagito male e avrebbero tentato di esporti al sole?

Moki77:  Assolutamente si! temevo mi rigassero la macchina!!! Invece molte di loro si sono dimostrate spiritosi e molto supportive. Qualche estremista che storce il naso c’è ma alla fine va bene così

FOA:  Beh hai tutto il nostro appoggio, Sfigabella è esilarante. Nel caso ti rigassero la macchina ti prestiamo il crick per vendicarti!! Hai comunicato la notizia sul sito o l’hai tenuta segreta fino all’ultimo?

Moki77:  L’ho resa pubblica solo quando ho avuto la certezza che il progetto sarebbe andato in porto, sai com’è un po’ di scaramanzia non guasta mai…

FOA:  Giusto, anche se noi non siamo scaramantici… oh azz.. è passato un gatto nero sotto la scala, versando l’olio… lancia il sale, lancia il sale… ehm ehmm scusa piccoli problemi tecnici… dicevamo di Sfigabella… hai parlato di Saga, come del resto lo è Twilight, ciò significa che stai scrivendo anche gli altri libri? Riuscirà Sfigabella a consumare con il suo amato Eduard dal ciuffo portentoso? Anche con Carlail non sarebbe male…

Moki77:  Ho scritto i primi capitoli della parodia di New Moon che si intitolerà “Sfigabella e i Lunatici” sono arrivata fino al famigerato abbandono per ora e devo dire che ho provato una certa soddisfazione a sorridere di una delle parti più tristi e pesanti della Saga hihihih

Sulla pubblicazione per ora non mi sbilancio ma diciamo che ci sto lavorando

FOA:  Incrociamo le dita, incrociamo le dita!!!

Moki77:  Grazieeeeeeeeeeeeeeeeeee

FOA:  Per quanto riguarda i personaggi, tolto Carlail che per noi che non apparteniamo più agli enti è sicuramente il più appetibile (termine giusto visto che parliamo di vampiri), qual è il tuo preferito?

Moki77: Io sono da sempre Team Alice: è in assoluto la migliore!! Solare, modaiola e per niente paranoica, insomma un toccasana-

FOA:  Che però sta con “paletto Giasper”… Rosalie non ti piace tanto vero?

Moki77:  Bah Rosalie incarna la figona stronza per cui si fa fatica a sostenerla anche se in Breaking Dawn si riscatta un pochino. Con la parodia mi sono vendicata spacciandola per trans hahaha

FOA:  ahah sì bellissima vendetta. Abbiamo apprezzato anche noi!! Hai sempre saputo di avere questa grande capacità comica o è stata una sorpresa?

Moki77:  Assolutamente no ed ogni volta che rileggo un capitolo appena parodiato mi sorprendo di quanto riesco ad essere scema! Non sono cose su cui medito, mentre scrivo vengono fuori da sole. A pensarci bene è un tantino inquietante hahah

FOA:  Beh allora complimenti! Sei un talento naturale, una forza della natura. Fra l’altro una delle grandi qualità del libro è la tua capacità di non scadere mai nel volgare ma di far ridere in modo semplice, pulito. Sfigabella è il tuo primo libro? Avevi mai pensato di diventare una scrittrice prima?

Moki7: È  la prima volta che mi cimento in una cosa del genere, ho sempre adorato leggere ma mai e poi mai ho pensato di essere anche in grado di scrivere. Diciamo che la Saga si è prestata bene ad essere parodiata perché offre tanto sotto testo su cui si può giocare, in altri ambiti non so se sarei all’altezza anche se – molto umilmente – mi piacerebbe provare un giorno

FOA:  Che genere di libri ti piace leggere? E che genere di libri ti piacerebbe scrivere? Insomma di quale personaggio desidereresti tanto fare la parodia?

Moki77:  Leggo di tutto, qualsiasi genere dal fantasy, al comico, al romanzo, ai grandi classici (adoro Jane Austin). In questo periodo mi sta ronzando in testa un’idea sui rapporti difficili tra uomo e donna, insomma una sorta di manualetto divertente su come sopravvivere a certi elementi diciamo. Chissà che magari davvero un giorno mi metterò a scriverlo. Comunque, per tornare alla domanda, al di la della saga di Twilight non so cosa potrei parodiare perché in realtà non tutto si presta bene… vi immaginate se provassi a parodiare, che so, libri stile “50 sfumature?”

Tremo al pensiero…. forse però Hunger Games…

FOA:  Ti preghiamo, ti preghiamo, daccene un assaggio!!! E una parodia di Jane Auster? Come sarebbe?

Moki77:  No la Austen è un mostro sacro!!! Ci hanno già provato con “Orgoglio, Pregiudizio e Zombie” e devo dire che non è stato un granché… ma Hunger Games qualche spunto lo offre dai, immagino i possibili alterchi tra Peeta e Katness, oppure l’allenatore ubriacone che invece di cadere dal palco fa un rutto in dolby surround e strappa tutti i capelli ad Effie, insomma cose così heheh, provate a pensare a Katniss che sbaglia a prendere la mira con la freccia nell’arena e invece di colpire un nemico centra Peeta negli zebedei… non credo che lui la prenderebbe  benissimo!!!

FOA:  Ahahhaha

Moki77: Sscherzi a parte non so davvero cosa sarei in grado di parodiare

FOA:  Beh ci sembra che tu riesca benissimo a farlo con qualsiasi cosa, pure improvvisando! Davvero complimenti! Ritornando seri (e mo’ ci crediamo, sì, sì)… nel libro ci sono anche molte illustrazioni ad opera di  Rossella Piccini. Com’è stato lavorare con lei? Avete creato in sincrono o le hai dato il libro e detto “arrangiati”?

Moki77: Ssiete troppo buoni!

Rossella è una mia carissima amica da 20 anni ed è una meravigliosa professionista le ho mostrato prima i volti degli attori che impersonificavano i vari personaggi del libro e poi le ho fornito quella che volevo fosse la loro caratterizzazione nella parodia lei ha capito subito cosa volevo e nel giro di breve sono nati i nostri personaggi in Sfigabella e i Lunatici ce ne saranno di nuovi come Charlie e i Volturi penso proprio che sarà diverte cerare anche loro li ho già tutti in mente

FOA:  Stai davvero stuzzicando la nostra curiosità.. Soprattutto su i Volturi… non ti chiediamo anticipazioni solo perché sappiamo già che sarà una goduria ritrovarli in Sfigabella e i Lunatici. Ma se avessi la possibilità di incontrare la Meyer, cosa le diresti?

Moki77:  Le direi solo GRAZIE perchè con la sua semplicità ha creato un rifugio speciale per tutti quelli che avevano voglia e bisogno di sognare. Con la sua storia è riuscita a stimolare la creatività di tante persone e a smuovere davvero fiumi di gente che grazie a lei ha stretto amicizie e fatto esperienze che rimarranno per sempre nel cuore. Io sono una di quelle e per questo le sarò infinitamente grata, e poi la supplicherei di scrivere ancora qualcosa della Saga, Midnight Sun in primis ma anche un sequel di Breaking Dawn sarebbe molto gradito

FOA:  Beh Midnight Sun è Twilight visto da Edward… come pensi che Eduard parlerebbe di Sfigabella?

Moki77:  HAHAHAHAHAHA non posso svelarlo ma anche in questo caso sappiate che nella mia mente malata è già tutto ben delineati. Vi dico solo di provare ad immaginare cosa verrebbe fuori quando lui la spia mentre dorme… un accenno l’ho già dato in Sfigabella, li poi mi scatenerei alla grande!

FOA:  Ahahhaha…. OMG ci si è stampata un’immagine in testa!! ahahahha. Allora attendiamo anche quello!  Ritornando seri (ci riproviamo ma come puoi notare ci riesce poco). Parte del ricavato del libro è stato devoluto alla Fondazione P.U.P.I., come mai questa scelta? Hai voglia di parlaci della fondazione o preferisci che facciamo copia e incolla dal risvolto di copertina?

Moki77:  PUPI è un’associazione che si occupa di aiutare bambini e ragazzi che altrimenti non avrebbero un futuro, che non hanno nulla e vivono in mezzo a violenza e delinquenza. L’Associazione fornisce loro un’alternativa di vita che spesso per loro significa proprio avere una vita. Tanti hanno la stessa età di target che segue la Saga solo che non si possono prendere il lusso di sognare e quindi ho pensato che nell’ottica di regalare un sorriso sarebbe stato bello poterlo fare non solo con i fans ma anche e soprattutto con chi purtroppo ha poco per cui sorridere. Il meccanismo è semplice: comprando la parodia ci si regala un sorriso perché è leggera e soprattutto lo si regala a questi ragazzi visto che parte del ricavato a andrà a loro. A volte basta davvero poco per fare qualcosa…

Se mai riuscirò a pubblicare la parodia degli altri 3 libri della saga anch’essi saranno legati ad altrettanti progetti benefici, ci tengo molto a questo aspetto

FOA:  Davvero complimenti Monica, ci dimostri che dietro a un grande talento comico batte un grande cuore. Il tuo è un messaggio importante che ci sentiamo di sostenere, motivo per cui ti auguriamo di vendere tantissimo e di produrre anche il resto della saga.

Moki77:  Grazie di cuore a voi

FOA:  C’è qualcosa che ancora non ti abbiamo chiesto (oltre ai contatti ma quelli sono di rito la domanda finale) e che ti piacerebbe tanto far sapere? Qualche curiosità…

Moki77:  Uhmmmm… in realtà penso che ci siamo dette tutto, magari, se non è un problema ovviamente, un aneddoto carino che spiega un po’ la faccenda dei rapporti che si sono creati tra fans riguarda il casting come comparse di New Moon. Eravamo tutti a Montepulciano per fare questo casting. All’epoca io pubblicavo Sfigabella su un forum a puntate. Mentre eravamo un coda una ragazza di nome Valentina Patrocchi mi ha sentito parlare, si è voltata verso di me e mi ha chiesto “scusa, ma per caso tu sei quella di Sfigabella?”. Alla mia risposta affermativa mi ha buttato le braccia al collo e mi ha ringraziato per tutte le risate che le avevo regalato in un momento non felicissimo. È stata la soddisfazione più grande che abbia mai avuto e ad oggi è una delle mie più care amiche. Questa è la magia della passione

FOA:  Beh vedi, ci hai spiazzato di nuovo… noi che volevamo liquidarti alla Marzullo “si faccia una domanda e si dia la risposta” e tu ci racconti una bellissima storia. Inoltre ci fai venire in mente ancora una cosa da chiederti… se dovessi fare il casting di Sfigabella, a parte Pattinson che come Eduard è perfetto, sceglieresti gli stessi attori di Twilight o cambieresti qualcuno?

Moki77:  Sapete che vi dico? Sarebbe favoloso vedere gli attori “originali” cimentarsi in questa cosa! Chi meglio di loro potrebbe prendersi gioco del personaggio che interpretano? E poi ce ne sono un paio che sono sicura potrebbero darci grandi soddisfazioni hahaha

FOA:  Tipo Esme?

Moki77:  Esme chi? ahaha no scherzi a parte sono certa che Jackson Rathbone (Jasper), Kellan Lutz (Emmett) e soprattutto Robert Pattinson sarebbero fenomenali nella caricatura dei loro personaggi. Pattinson soprattutto ha una vena comica innata…

FOA:  Come ogni inglese che si rispetti in effetti…  Bene, credo davvero che ti abbiamo chiesto tutto, ultimissima cosa: se qualcuno volesse contattarti o sapere qualcosa in più di te, dove/come può trovarti?

Moki77:  al mio indirizzo mail moki779@gmail.com, oppure sulla pagina ufficiale di Sfigabella su Facebook.

Grazie infinite per il vostro tempo davvero, siete stati carinissimi

FOA:  Grazie e te per la disponibilità e la simpatia!! Ti facciamo davvero i migliori auguri per questo libro, per gli altri e per tutti i progetti che ti frullano in testa. Dobbiamo ringraziarti, ci hai regalato delle ore di vero divertimento e piacere con Sfigabella!! Continua così.

Autore: Monica di Battista

Titolo: Sfigabella e il Vampirozzo

Editore: UR editore

Anno: 2012

Pagine: 190

ISBN: 978-8897547082

Prezzo: € 11,70

Sfigabella e il Vampirozzo: Sfigabella è una normale adolescente alle prese con ormoni, goffaggini e seccature scolastiche. Stanca di fare il moccolo, si trasferisce dal padre, in un paesino di poche anime. Ad attenderla un destino ingrato, sancito dall’incontro con il giovane, forse non troppo, e poco perfetto, Vampirozzo Kallen. Tra tentazioni e istinti irrefrenabili questa parodia farà sorridere anche il più accanito dei Twifans. Un’opera dissacrante scritta da una Twilighters che ha letto mille e mille altre volte ancora la saga dei vampiri più famosa del XXI secolco. Sfigabella e il vampirozzo è l’opera d’esordio di Moky77.

 

 

Torna a volare il draghetto della narrativa – Scriptorama e Limana Umanita presentano “I mondi del fantasy II”

Il prossimo 6 luglio presentazione ufficiale dell’antologia I mondi del fantasy II.

È giunto al termine anche il lavoro di editing sui testi, e la nuova antologia I mondi del fantasy II è pronta a raggiungere il pubblico dei lettori. Il volume che raccoglie i diciannove racconti selezionati attraverso l’omonimo premio letterario della casa editrice Limana Umanita e dall’agenzia di consulenze editoriali Scriptorama, vedrà la luce il prossimo venerdì 6 luglio 2012 con la presentazione ufficiale al festival “Racconti sotto le stelle” di Porto Potenza Picena (MC).

A partire dalle ore 22:00, al Belvedere sul mare, l’editore, i curatori e gli autori dell’antologia illustreranno l’opera ai lettori e festeggeranno la pubblicazione. Il volume rappresenta la terza pubblicazione di narrativa della casa editrice Limana Umanita, già famosa nell’universo ludico per aver creato l’apprezzatissimo gioco di ruolo Project H.O.P.E. e il correlato gioco di carte War of Wonders. Il premio letterario I mondi del fantasy II è la seconda edizione del concorso lanciato nell’ottobre 2010 da cui era emersa un’antologia di ventiquattro racconti, e rinnova la collaborazione con l’agenzia Scriptorama. Nel mezzo c’è stato anche Pirati! un premio letterario per racconti a tema piratesco.

E il futuro? “Il gran numero di partecipanti testimonia dell’alto gradimento dei nostri concorsi presso il pubblico degli esordienti e non solo – dice il titolare Scriptorama Luca Pantanetti – Continueremo pertanto su questa strada proponendo ogni anno due premi letterari: uno sempre sotto il marchio I mondi del fantasy, per racconti a tema fantastico. L’altro avrà ogni anno un tema diverso”.

“Per il 2012 abbiamo scelto il tema delle Macchine – gli fa eco il project manager di Limana Umanita, Alessio Cisbani – Il bando sarà reso noto il primo luglio, ma già da oggi è possibile iscriversi al nostro forum  e allo speciale gruppo Facebook dedicato per saperne di più”.

Per il momento l’appuntamento a cui riservare maggiore attenzione rimane senz’altro la presentazione de I mondi del fantasy II (o più semplicemente IMDF II come già lo chiamano i suoi autori e fan), il prossimo 6 luglio, in cui verranno portati alla luce i racconti di Marco Filipazzi, Luca Simioni, Marco Lovisolo, Elisabetta Amoroso, Marina Lo Castro & Fabrizio Alessandro Cadili, Matteo Dallavalle, Federica Priola, Michele Tomasetti, Paolo Capponi, Olga Luce, Chiara Cini, Anita Guarneri, Matteo Gattafoni, Matteo Pecoraro, Marco Losi, Chiara Zanini, Matteo Felicetti, Valentina Zunino, Alessandro Frailis.

Per conoscere gli autori è anche possibile ascoltare le video-interviste che saranno prossimamente realizzate per il canale YouTube Limana Umanita.

L’antologia è ordinabile presso il negozio online Limana Umanita o,  a partire dal 9 luglio, su Amazon.

Per ulteriori informazioni: ufficiostampa@scriptorama.it

2 luglio 2012: Paola Boni in diretta a Fantasy On Air

Un mese è già passato dall’ultima diretta di Fantasy On Air, e il vostro staff preferito è già pronto per torturare un nuovo ospite in diretta. Vittima di questa nuova puntata sarà Paola Boniche ci parlerà della sua nuova fatica, Amon III – L’Apocalisseedito dalla fu Casini editore ora Art of Life e di tutti i progetti correlati a questo libro.

Sopravviverà la nostra eroina alla redazione più pazza del mondo? Se volete scoprirlo, ascoltateci lunedì 2 luglio alle 21,00, su improntadigitale.org!!

Stay Tuned!

P.S. Vi ricordiamo che durante la diretta è possibile suggerire metodi di tortura alla redazione o, più banalmente, fare domande a Paola, chattando con noi attraverso il nostro profilo Facebook Fantasy on Air

Alfonso Zarbo parla di Stirpe Infernale al San Giorgio Fantasy

Durante il San Giorgio di Mantova Fantasy abbiamo incontrato Alfonso Zarbo, uno degli organizzatori della kermesse. Oltre a parlarci del festival annuale che lui collabora a tenere in vita, Alfonso ci ha raccontato alcuni retroscena di Stirpe Infernale, l’antologia di racconti fantasy di cui è curatore insieme Filomena Cecere e Roberto Carlo Deri, pubblicata da Editori Riuniti GDS nella collana Nocturna.

Con grande fatica siamo riusciti a non farci travolgere e a non iniziare a chiacchierare dei nostri telefilm preferiti ma il talentuoso Alfonso era pur sempre sotto le grinfie della redazione più pazza del mondo, che, purtroppo per lui, è riuscita a trasformare l’intervista in un surreale inferno per il giovane Alfonso. Pretendevate mica che fossimo seri?

In quanto curatore, si sa, ha dovuto subire in loro vece le torture che avremmo inflitto a tutti gli autori dell’antologia, se li avessimo acchiappati ad uno ad uno. Purtroppo non ci siamo riusciti, ma li citiamo tutti e ricordiamo loro che il microfono di Fantasy on Air è sempre in agguato.

Christian Antonini – Filomena CecereLuca Centi – Matteo Cortini – Paolo Di Orazio – Fabrizio FurchìRoberto Genovesi – Matthias Graziani – Marco Guadalupi – Emanuele Manco – Thomas Mazzantini – Leonardo Moretti – Michele TetroIrene VanniAlfonso Zarbo – Vito Di Domenico (prefazione) – Roberto Carlo Deri (postfazione) – Sara Forlenza (copertina).

 

Ascoltate l’intervista ad Alfonso:

[audio:http://fantasyonair.improntadigitale.org/WP/wp-content/uploads/2012/06/Zarbo_stirpe_infernale.mp3|titles=Zarbo_stirpe_infernale]

 

 

Autori: AA. VV.

Titolo: Stirpe Infernale

Curatori: Filomena Cecere, Alfonso Zarbo e Roberto Carlo Deri

Copertina:  Sara Forlenza

Prefazione: Vito Di Domenico

Postfazione: Roberto Carlo Deri

Casa editrice: Editori Riuniti GDS, collana Nocturna

ISBN: 978880687129

Pagine: 266

Prezzo: € 14,00

 

Stirpe Infernale: Ci sono temi che riescono a scatenare l’interesse degli artisti e del pubblico indipendentemente dal fatto che siano stati ampiamente sfruttati nel corso degli ultimi duemila anni. Questo non significa, però, che tutte le storie “infernali” siano già state narrate. I demoni cambiano con il cambiare del mondo, si aggiornano per restare al passo con i tempi, trovano sempre nuove vie per portare a termine il loro lavoro di tentatori, mentitori, portatori di Oscurità.Quali sembianze assumono? Dove si nascondono? Con quale atavico impulso riescono a scatenare la furia omicida dell’uomo? Ce lo dicono i fuoriclasse della narrativa fantastica italiana, capaci di inquadrare le orde del Diavolo sotto ogni punto di vista per restituirle al lettore in tutte le sfumature. Racconti gotici e urban fantasy, sword and sorcery e d’azione, tendenti alla fiaba e al comico; e ancora med-fantasy, weird-horror e sperimentali in un’antologia provocante e ambiziosa, destinata a far parlare di sé.  L’Inferno vi attende!

E.J. Allibis torna con Primal Spirit

Dopo il clamoroso successo di Unika, con più di 40.000 copie vendute e 13 edizioni straniere, arriva la nuova saga di E.J. Allibis: Primal Spirit, un nuovo mondo fantastico popolato da creature immortali, gli Spiriti Antichi degli Animali. I Teriantropi.

Primo romanzo della saga è Immortal. Tre i protagonisti: Angel, un’irrequieta ragazza della campagna del Somerset, che continua a fuggire perché si sente ingabbiata dalla vita dei suoi diciassette anni; Fesh e Angus, due giovani musicisti della scena londinese, che sperano di volare sulle ali della musica. Se in apparenza nulla li lega, una catena di delitti inspiegabili, eseguiti con inaudita ferocia, traccia un filo invisibile e conduce tutti a Primal Spirit, famosa Talent Factory fondata da un’enigmatica rockstar, una scuola che nasconde un antico segreto, un segreto che una volta svelato catapulterà i ragazzi in una partita drammatica. A rompere il velo di calma surreale che avvolge Primal Spirit sono gli immortali Teriantropi, creature a metà tra l’uomo e l’animale che incarnano lo Spirito Primordiale della specie animale a cui appartengono. Vivono nel mondo con sembianze umane e hanno bisogno di due cose: un corpo in cui dimorare e “il talento” di cui nutrirsi, cibandosi di cervello e occhi degli esseri umani prescelti. Tra l’essere “preda” o “predare”, in bilico tra la vita e la morte, i tre protagonisti si misureranno con scelte difficili ma ineludibili.

 

Immortal è un romanzo animato da sensazioni forti e vere che condurranno a un colpo di scena finale inaspettato. Un urban fantasy moderno e innovativo, un viaggio nella sensibilità e nelle emozioni tipiche (il presente insoddisfacente, il futuro incerto, il senso d’inadeguatezza, l’amore e il desiderio, il valore dell’amicizia) del mondo giovanile, rappresentate in modo avvincente e originale, con un linguaggio verbale e simbolico perfettamente sintonizzato con l’universo dei giovani adulti che vorranno leggerlo. Particolare risalto è dato alla musica, potente elemento di comunicazione e socializzazione tra i giovani, che svolge un ruolo importante all’interno del filo narrativo e crea una “colonna sonora” emozionante e di grande effetto.

Guarda QUI il book trailer del libro.

Intervista al vincitore del Premio Cittadella 2012: Francesco Barbi

Cari amici di Fantasy on Air, come saprete quest’anno la vostra amata redazione ha avuto l’onore di far parte della giuria del  Premio Cittadella. Oltre a ringraziare Fabiana Redivo che ci ha coinvolto in questa magnifica impresa, vorremmo complimentarci con tutti i partecipanti al premio che hanno dato tutto loro stessi e in particolare con i primi tre classificati della sezione Fantasy: Francesco Barbi, Roberto Re e Alfonso Zarbo.

Dato che l’occasione fa l’uomo ladro e che Chiara Codecà si aggirava da quelle parti, abbiamo deciso di prendere due piccioni con una fava: abbiamo messo cuffie e microfono a Chiara e ci siamo grattati animatamente la pancia mentre lei si occupava di intervistare Francesco in stile Fantasy on Air.

Ascoltate l’intervista fatta con l’aiuto di Chiara Codecà a Francesco Barbi, il vincitore del Premio Cittadella:

[audio:http://fantasyonair.improntadigitale.org/WP/wp-content/uploads/2012/06/Barbi_cittadella.mp3|titles=Barbi_cittadella]
Vi ricordiamo inoltre che Chiara intervisterà Joe Lansdale il 12 Giugno a Pavia e il 17 Giugno farà da interprete, sempre per Lansdale, a Rimini per MarediLibri. Riuscirà la nostra eroina a produrre un’intervista altrettanto surreale? Noi abbiamo fiducia in lei!! In bocca al lupo Chiaretta e ancora complimenti ai vincitori.

Meet Graham Edwards

Here we are with our brand new experiment: find the authors that aren’t still translated into Italian and bring their voices to the Italian market.  We hope to see them  in our bookshops as soon as possible.

If you belong to the lucky ones that can read them in English, we hope this interviews can make you know something new about them.

Just a warning: This is the first of a long series of  “not in Italian language” interviews, it means that we are ready to conquer the world! 😉

So let us introduce our first victim, who lends himself to be tortured by us with a great sense of humor: Graham Edwards, the author of Dragoncharm and The String City Mysteries series.

Dear Graham, first of all thanks for granting us this interview. Welcome to Fantasy on Air.
We hope you enjoy  yourself with us and that we will soon meet live in the flesh.
Let’s start by introducing you to the Italians: Graham Edwards, writer, born near Glastonbury Tor, now living in Nottingham. First question: are you Robin Hood?

No. However, I was a member of an archery club a few years ago. I was hoping we might get to storm Nottingham Castle, but apparently there are laws against it.

Ok seriously (but not too seriously), when did you start writing, and when did you decide that it would be your chosen path?

I’ve been writing for as long as I can remember. Possibly longer. As a child I made scruffy comic books, then graduated to writing bad science fiction stories on a battered typewriter. Gradually the bad science fiction got better. While I was an art student, I self-published a one-off SF comic called Colossus with my friend Andy Wicks, but I was in my mid-20s before I decided it was time to knuckle down and write my first novel. That turned out to be Dragoncharm, which was published by Voyager Books in 1995.

Who are your favourite authors? Which writers or books most inspire you?

I’m one of Stephen King’s ‘constant readers’. I’ve long been a fan of Robert Holdstock’s luscious English mythology and Stephen Baxter’s hard-but-human science fiction. There are special slots on my bookshelves for John Crowley and Jonathan Carroll. I worship Neal Stephenson. Adam Christopher’s new on the block and rather good. Oh, and there are so many more …

What does Graham do in his spare time?

I have a day job working as a graphic designer so if you catch me with any spare time I’ll usually be writing. Or writing. Or, just possibly, writing.

You write both short stories and novels, which do you prefer?

I guess the answer is novels. My short stories frequently end up as beginnings of books rather than complete pieces. My instinct is always to add characters, motivating circumstances, sub-plots, ravening monsters, you know.

Most of my so-called short stories weigh in at around 10,000 words, which drops them firmly into the novelette category. Having said that, when I get a good idea, I love the self-discipline it takes to keep a short story smart and tight and, well, short.

In Italy Sci-Fi and Fantasy are considered just “books for children”, is it different in the UK?  Would you like to say something to aid our cause  “dreams and nightmares are important”?

I think it is different in the UK. If you stopped the average person in the street and asked them who reads SF/F, I don’t believe the first answer would be ‘children’. (Actually the first answer is more likely to be ‘geeks and nerds’ – the UK’s ghetto is just a different shape to the Italian one.)

There’s still an underlying perception that SF/F isn’t serious literature – and yes, that it’s childish. But things may be improving. Writers like China Miéville are helping to elevate critical perception of the genre. And it seems to me that book covers are reflecting a move towards a more adult presentation, rejecting pulp genre cliches for more subtle designs.

It’s always puzzled me why SF/F is so dominant in cinema and TV and yet so ignored in literature. There’s no doubt that many of the traditional SF/F tropes appeal to a young adult audience – exactly the same demographic that excites Hollywood investors. It’s a problem that most fans of the genre complain about sooner or later. I don’t worry about it. I know what I like, and I know there are plenty of incredibly talented writers able to deliver it to me.

As for your assertion that ‘dreams and nightmares are important’, I absolutely agree. Storytelling has it roots in prehistory, when our ancestors sat around their fires telling each other tales in the dark. Stories allow us to face the monsters, both those inside us and those that prowl the world around us. Story is fantasy – it’s as simple as that.

Let’s talk about the The String City Mysteries series. It is a particular collection of hard boiled stories, set in a world where people passes through different universes. When did the idea come from?

Having watched a lot of film noir as a youth – The Maltese Falcon, The Big Sleep and so on – I suddenly realised I’d never read the classic literature. I immediately started reading. It was a Dashiell Hammett anthology that really fired me up. I loved the atmosphere, the dialogue and, of course, the stories. I loved them so much I had to give it a try. It turned out to be a lot harder than I’d thought. It’s easy to create a pale imitation or a parody of the hardboiled style. It’s a lot harder to do it well. I’ve no idea if I managed it or not, but I had a lot of fun trying.

The big difference with my stories is that they’re fantasies. The central mystery of The Wooden Baby revolves around fairies and changelings, and later stories in the series concern themselves with everything from werewolves to syrens and zombies to angels. I’m not the first person to mash up the two genres of fantasy and crime, but I doubt there’s anybody out there who’s enjoyed it quite so much.

What would you like to find in another universe if you could go there?

Surprises.

The Wooden Baby is the first story of  The String City Mysteries, did you know when you were writing it that it was going to be the first in a series?

No. I wrote The Wooden Baby simply so I could fool around with some of the hard-boiled archetypes. I deliberately placed my private investigator hero in a nebulous, rain-drenched space that was neither in this world nor any other. I didn’t even give him a name. He wasn’t so much a fantasy detective as an existential one.

After I’d finished The Wooden Baby, something about the character stuck in my head. The next thing I knew, I was imagining what might happen if a wolf-man came crashing through his office door on the end of a bullet, which led me to write the second story in the series: Dead Wolf in a Hat. This time I knew I needed a little background material, and so I started sketching in a fantastic city that, even though it’s populated by the strangest of beings, nevertheless seems terribly familiar. Since then, the whole thing’s just grown and grown.

The Dame Don’t Whimper, the sixth story of  The String City Mysteries series, has just been published.  Have you already thought about the next one?

Yes – in fact, it’s already written. It’s called Lifestrings of the Loving Couple and it should be available from 40k Books soon. The story follows our detective hero as he tries to locate a woman’s missing soul and does battle with a gigantic magpie.

How many stories there will be?

Lifestrings is the seventh and final story in this particular sequence. I’ve recently finished the first draft of a novel called String City Apocalypse, which takes up the narrative more or less where Lifestrings ends. The novel is the culmination of everything I’ve written about this strange world so far. As well as giving my detective a pile of new cases to solve, it also reintroduces some of the characters from the stories and ties up most of the plot threads I’ve left hanging loose. It’s a kind of grand finale, I suppose.

I have outlines for other stories as well. I’m not sure what form they’ll take ultimately. But I can assure you the underlying mystery of String City is not yet solved!

Which is your favourite story of  The String City Mysteries?

I love them all, for different reasons. Girl in Pieces has the tightest narrative and is probably technically the best story. I have a soft spot for Still Point, perhaps because it contains some of the key plot points that drive through into the novel. And because my hero gets to kiss an angel.

Let’s play a little game. Choose a song or a piece of music – a kind of soundtrack – for each of your stories.

Unlike some writers I prefer to write in silence, so I don’t always associate music with specific stories. But if I had to assemble a short playlist for String City as a whole, it would probably include the Blade Runner soundtrack, a little Duke Ellington, Iggy Pop’s The Passenger and an old track by Godley and Creme called An Englishman in New York.

Last question, then you will be free, we promise, what about the future? What are your plans?

The simple answer is to keep writing. I’m quite excited about a murder mystery I just finished called The Frozen King. I also have this crazy idea for a fantasy epic that, for various structural reasons, would take seven books to tell. The idea’s been in my head for years and I haven’t yet had the courage to start putting down the words. Maybe soon …

Well, thank you for your time.

It’s my pleasure!

GRAHAM EDWARDS: he was born in England near Glastonbury Tor and now lives in Nottingham. Graham’s love of drawing took him to art college in London, which led in turn to a career as a graphic designer and animator. He’s also worked as a script writer and multimedia producer for theme parks and visitor centres. Graham Edwards’s first novel Dragoncharm was directly inspired by Watership Down. Graham thought if Richard Adams could write an epic adventure about rabbits, maybe he could do the same for dragons. Dragoncharm and its sequels all received nominations for Best Novel in the British Fantasy Awards. In later fantasy novels, Graham travelled through time to explore the dizzying heights of a world-sized wall called Stone. Graham’s short fiction has been published in US magazines and collected for anthologies. One of these – Girl in Pieces – made the longlist for the Nebula Awards. The String City Mysteries, a series of novelettes about a hard-boiled detective who just happens to work in a parallel dimension, is currently available as a set of ebooks. Graham has also written a number of novels, both crime and fantasy, in collaboration with book packagers Working Partners Two. These are under pseudonym, so there’s a chance you’ve read one of his books without even realising it.

Visit Graham Edwards’ website

Riascolta la puntata con Chiara Codecà

Vi siete persi la diretta di ieri sera?

Non ve la siete persi ma vi piacerebbe risentirla?

In entrambe i casi potete!

Vi basterà cliccare QUI per riascoltarla.

Enjoy!

P.S. Per i vincitori di Fab… lo stiamo impacchettando, ancora un po’ di attesa e ve lo spediremo!

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ne vedrete delle belle!!

Ascolta R.I.D.

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